I luoghi della memoria - Le storie, le persone, i sentieri

Scheda escursione

ASSOCIAZIONE ESCURSIONISTICA

“Gente in Aspromonte”

FEDERAZIONE ITALIANA ESCURSIONISMO

Domenica 14 Giugno

DAL PROGRAMMA ESCURSIONI 2009

"SUI SENTIERI DELLE PIETRE"

PIETRA PERCIATA

 

Itinerario impegnativo ma straordinario, che provoca emozioni continue per i suoi ambienti diversificati. Zona montana quasi abbandonata ma caratteristica nella sua conformazione con guglie stalagmitiche che emanano un forte odore di origano. Dal pianoro di Monte Mammicomito si raggiunge Pietra Perciata, ampia finestra sulla costa.

ITINERARIO NATURALISTICO – PANORAMICO – AD ANELLO

Possono partecipare gli escursionisti, i singoli sodalizi che si riconoscono negli scopi dell’associazione.

Raduno: ore 9.30 - Placanica

Secondo raduno: ore 10 - Pietra

Partenza escursione: ore 10.15

Come arrivare:

Dalla SS 106 s’imbocca il bivio della SP per Placanica (Km 9); da Placanica si prosegue per la frazione di Pietra (km 7).
 

TEMPO ORE:  5.30
DISLIVELLO: 636 s.l.m. - 836 s.l.m.  
DIFFICOLTA’:  E.E. Escursionisti Esperti
COMUNI INTERESSATI:  Placanica - Pazzano
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Modalità di iscrizione:

L'iscrizione alle escursioni tramite il link presente in questa pagina e tramite e-mail è riservata esclusivamente ai soci. I simpatizzanti e coloro che ancora non sono iscritti all'associazione possono chiedere di partecipare alle iniziative, escursioni comprese, telefonando al numero 348.8134091 (non oltre  i due giorni antecedenti l'evento).

Descrizione del sentiero:

Il sentiero parte dalla contrada Pietra, ai piedi di Monte Mammicomito, piega verso l’alto a destra per prendere un vecchio sentiero che sale verso le cime di fronte; superata contrada Canale il sentiero si inerpica lungo il costone della “Portella” una scala naturale scavata nella viva roccia.
Il paesaggio è di gran fascino e si presenta nell’aspetto tipicamente carsico con depositi argillosi in continua erosione sul lato destro, mentre guardando a valle, sulla sinistra, si può vedere l’ampio letto della fiumara Precariti prima della stretta Mazzucheri.
Proseguendo in salita s’incontrano enormi massi staccati dai costoni rocciosi. Superato questo primo tratto, si gira il costone sino ad arrivare ai piani di Lacchi, ampi pianori a terrazzamenti dove fino agli anni settanta si coltivava, con grande impegno e sacrificio, il grano Jermano. Il sentiero si snoda tra acuminate emergenze calcaree di grande suggestione, che in alcuni punti sembrano lapidi conficcate a bella posta.
Si scende fino alle case “Provenzano” e da qui si inizia a salire immersi in un fitto lecceto; non esiste un vero e proprio sentiero e quindi si passa lungo i piccoli viottoli creati dal passaggio degli animali. Facendo molto attenzione per il terreno sdrucciolevole si arriva dopo venti minuti sulla timpa di Pietra Perciata, un grosso masso con un buco al centro come una porta che apre verso valle.
Da qui si comincia a scendere e si incontrano diversi massi staccati dal costone; dopo circa venti minuti ci si immette sulla sterrata che porta a Monte Stella: questo tratto è tutto pianeggiante ed il panorama spazia sulle colline sottostanti.
Dopo circa 30 minuti si arriva a Monte Stella dove è possibile visitare, attraverso una scalinata di 65 gradini, all’eremo-santuario di S. Maria della Stella: tale grotta ha probabilmente origine naturale da ascriversi al fenomeno carsico, essendo la roccia di tipo calcareo-dolomitico.
Si prosegue sulla strada asfaltata per circa 10 minuti ed arrivati in cima si gira a sinistra per immettersi nel sentiero: questo primo tratto si snoda nei piani di Melichicchi in territorio di Pazzano.
Dopo 15 minuti di lieve salita si giunge agli ampi piani di Rufo con segni di estese coltivazioni di grano Jermano: sembra impossibile che su questa grande pietraia qualcuno abbia potuto realizzare prodotti per vivere, seppure pagando un alto prezzo di duro lavoro anche solo per la sistemazione.
Oggi è tutto abbandonato ma sicuramente con i mezzi moderni sarebbe conveniente rimetterlo in coltura. Al centro dei piani resiste un castagneto ed alcuni alberi di leccio, ai bordi la macchia mediterranea è composta dagli arbusti modellati dal vento e dalla siccità.
Dopo circa 10 minuti si arriva ai piedi di Monte Mammicomito: vale la pena di arrampicarsi sull’erta a sinistra per raggiungerne la vetta, dove il panorama dai 1047 metri è davvero eccezionale e si apre su tutti i paesi circostanti, sul mare Jonio e sulla vallata dello Stilaro.
Lasciati i piani di “Ruffo” si segue un vecchio viottolo in discesa che dopo circa 10 minuti porta ad una fontana; da qui costeggiando il fosso di “Angriselli” dopo circa 15 minuti si arriva al punto di partenza.

 

Nel corso del tempo

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