I luoghi della memoria - Le storie, le persone, i sentieri

Scheda escursione

ASSOCIAZIONE ESCURSIONISTICA

“Gente in Aspromonte”

FEDERAZIONE ITALIANA ESCURSIONISMO

Domenica 2 Agosto

DAL PROGRAMMA ESCURSIONI 2009

"SUI SENTIERI DELLE PIETRE"

Allaro Allaro Allaro

 

Il lasciarsi scivolare dentro di essa, attraversarla durante le piccole arrampicate libere,  passando sotto o sopra gli scogli che l’abbelliscono, l’essere lambiti o irrorati da essa, il provare piacere di saltare su grosse pietre ancora da essa levigate, scavalcare rocce aspre o taglienti seguendo percorsi già studiati, privi di indicazioni, esalterà le menti di coloro che, giovani o meno giovani godranno di tali delizie naturalistiche. Tutto questo elargirà generosamente l’Allaro.

ITINERARIO NATURALISTICO – TORRENTISTICO ANDATA E RITORNO

Possono partecipare gli escursionisti, i singoli sodalizi che si riconoscono negli scopi dell’associazione.

Raduno: 9.30 Caulonia marina

Secondo raduno: 10.15 Santuario di Sant'Ilarione

Partenza escursione: 10.30

Come arrivare: Superata la Marina di Caulonia a 2 km , subito dopo il ponte, a sinistra per Focà.A 1.200 Mt. a sinistra per S. Domenica- Ursini. A km 7, superato il ponte, a destra per Ursini.A km 2,5, dopo il ponte sulla chiusa a sinistra per S. Nicola.A 3 km. circa attraversare il fiume sul lungo ponte e proprio alla fine del parapetto a sinistra per una sterrata che fiancheggia il corso della fiumara, si raggiunge il Romitorio di S. Ilarione.

Note:

Per la forte presenza di acqua fare molto attenzione: In qualche punto ce bisogno dell’uso delle corde. 

 

TEMPO ORE:  1.30 - 2.30 - 4.0
DISLIVELLO: 220 s.l.m. - 350 s.l.m.  
DIFFICOLTA’:  E. Escursionisti - E.E.  Esc.Esperti
COMUNI INTERESSATI: Caulonia
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Modalità di iscrizione:

L'iscrizione alle escursioni tramite il link presente in questa pagina e tramite e-mail è riservata esclusivamente ai soci. I simpatizzanti e coloro che ancora non sono iscritti all'associazione possono chiedere di partecipare alle iniziative, escursioni comprese, telefonando al numero 348.8134091 (non oltre  i due giorni antecedenti l'evento).

Descrizione del sentiero:

Il fiume Allaro, da molti, individuato come l’antico Sagra inizia il suo corso nel territorio di Fabrizia. Su questo fiume nel V sec. a.C. Si combatté la battaglia tra 130.000 crotoniati e 10.000 locresi vinta da questi ultimi con l’aiuto dei Dioscuri (Castore e Polluce)  che per punizione furono inviati ad espiare nudi e sempre in piedi al Museo Nazionale di Reggio Calabria e il Ministero non li ebbe nemmeno mandati in gita a Los Angeles in occasione delle Olimpiadi, così imparano, ad intromettersi in affari che non li riguardano.

 

            Il sentiero parte dal parcheggio del convento di Sant’ Ilarione si costeggia la parte bassa del convento e ci si immette sulla sterrata che ci porta alla grande briglia che forma un laghetto, dove è possibile fare il bagno, si prosegue sulla destra della briglia in lieve salita dopo qualche minuto vi è una fontana per il rifornimento dell’acqua.
             Proseguire per circa mezz’ ora a sinistra è visibile un vecchio mulino, e superatolo alla prossima ansa sulla destra si può notare un nucleo di case abbandonate.
            Dopo circa mezz’ ora a sinistra, arroccate su un’ altura, sono visibili le case di Salincriti ( dove abita Beniamino una delle nostre guide). Da qui in avanti il percorso segue il greto del torrente, che in alcuni punti si stringe tanto da doverlo attraversare diverse volte; non esiste un vero e proprio sentiero, anche perché modificato in continuazione dagli enormi massi precipitati dalle pareti e trasportati dalla furia delle piene.
           Ad uno dei tanti passaggi si incontrano delle grande pietre levigate, che sembrano delle vasche da bagno, che merita una piccola sosta, per i meno esperti è consigliabile munirsi di adeguate corde. Superati grossi massi, dopo qualche minuto si arriva ad una delle tante cascatelle.
          A circa 10 minuti si raggiunge la località detta “ prisa”  dove si allaccia l’ acquedotto costruito dai monaci del romitorio di S. Ilarione che si snoda per tutto il versante nord-est e a 7,5 km si getta nel vallone di Calatria (dove, invece il vino è ottimo) dopo aver irrigato splendidi agrumeti e giardini strappati alla montagna.
            A questo punto finisce il tratto turistico e quelli che non proseguono possono godere di una delle tante spiaggette che si formano quando l’acqua si ritira.
           Da qui il percorso diventa più impegnativo ed ha inizio uno spettacolare panorama con le sue caratteristiche rocce a picchi di colore bianco che costeggiano il fiume Allaro.
            Per quelli che proseguono è necessario superare un dislivello costituito da enormi massi sui quali scorre impetuosa l’acqua, ci si deve bagnare e attenti a ... non scivolare. Vale però la pena perché si apre  da  ora in avanti ad uno dei più suggestivi tratti dell’ Allaro, il cui corso continuerà a stringersi fino a diventare uno stretto varco tra le gole di  granito levigato da secoli d’ acqua e detriti.
             Non esiste un vero e proprio sentiero, anche perché essendo d’ inverno pieno l’intero letto si modifica in continuazione. Alcuni tratti sono necessario, percorrerli a nuoto e controcorrente per arrivare all’incantevole “gurna” profonda su cui si getta impetuoso l’Allaro dopo tre salti che si vedono in successione creando una vera e propria scalinata d’acqua. A questo punto è impossibile proseguire.
           Si ritorna dallo stesso sentiero.

 

Nel corso del tempo

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