I luoghi della memoria - Le storie, le persone, i sentieri

Scheda escursione

ASSOCIAZIONE ESCURSIONISTICA

“Gente in Aspromonte”

FEDERAZIONE ITALIANA ESCURSIONISMO

Domenica 11 Ottobre

DAL PROGRAMMA ESCURSIONI 2009

"SUI SENTIERI DELLE PIETRE"

LE PIETRE DEI SANTI

 

Dal centro abitato di Cittanova,costeggiando qualche corso d’acqua e penetrando tra le distese delle sue secolari piante d’ulivo,saliremo di quota tra le stupende faggete con i colori autunnali,raggiungendo il monumento naturale della Pietra di Santo Trabus.

ITINERARIO NATURALISTICO – PANORAMICO – AD ANELLO

Possono partecipare gli escursionisti, i singoli sodalizi che si riconoscono negli scopi dell’associazione.

Raduno: 9,30 Villa comunale di Cittanova


Partenza escursione: 10,00

Come arrivare:

Dall’autostrada A3 uscita Gioia Tauro,proseguire in direzione Cittanova. Dalla jonica risalire la provinciale che da Locri porta a Gerace quindi allo Zomaro verso Cittanova.
 

TEMPO ORE:  5.30
DISLIVELLO: 430 s.l.m. - 980 s.l.m.  
DIFFICOLTA’:  E. E. Escursionisti Esperti
COMUNI INTERESSATI: Cittanova
 Image  Image
Modalità di iscrizione:

L'iscrizione alle escursioni tramite il link presente in questa pagina e tramite e-mail è riservata esclusivamente ai soci. I simpatizzanti e coloro che ancora non sono iscritti all'associazione possono chiedere di partecipare alle iniziative, escursioni comprese, telefonando al numero 348.8134091 (non oltre  i due giorni antecedenti l'evento).

Descrizione del sentiero:
L’escursione parte da piazza Calvario,nei pressi della Villa Comunale,da qui ci si immette sulla stradella che conduce alla fiumara Serra, si prosegue verso valle e poco prima del ponte che conduce a Campicciolo si piega verso sinistra ed attraversando una sterrata ci si immette sulla fiumara Melone(toponimo di origine greca Melania = scuro,fangoso) che all’origine prende il nome di torrente Monaco,molto probabilmente il monaco in questione potrebbe essere stato S.Fantino,oppure uno dei monaci che frequentavano le colture di S.Trabus,Eremo appartenente al monastero di S.Nicola di Vitaritu di fronte al torrente Barvi nel Comune di Molochio.
Risalendo il corso della fiumara poco prima di uno antico rudere,sulla sinistra s’imbocca il sentiero che conduce  a contrada Petruccio zona di produzione di olive di ottima qualità quindi al castagneto “da ‘Nsara “e all’affaccio sulla fiumara “Secca”.
Da qui si scende lungo una traccia,alla fine della quale bisogna guadare il torrente,dirigendosi verso monte,lungo la pista che costeggia e a volte incrocia il corso d’acqua
La contrada delle vigne che si affacciano sulla fiumara secca denominata comunemente Prenura,è zona di produzione di un vinello frizzante,amabile,molto apprezzato. Il toponimo preciso Plenura ha a che fare con abbondanza,difatti queste vigne hanno esposizione eccellente a mezzogiorno,e sono riparate totalmente dai venti di ponente. Il vitigno cosi come l’impianto,risulta comparire in alcune carte notarili di Terranova Sappo Minulio ed hanno origine Catalana o Castigliana.
Dove il vallone si restringe,bisogna deviare sulla mulattiera a destra che si snoda salendo fino al serro di Zigari (toponimo di origine greca=coppia di buoi);qui su uno spuntone selvatico,tra il torrente Musudera ed il Cerasia sono stati rinvenuti resti di una antica postazione militare presumibilmente risalente al neolitico,oltre ad antiche monete catalogate su testi archeologici.
Da un bosco di lecci,si snoda la pista che poi risale fino all’altipiano di S.Trabus,dal quale la costa viola il torrente Marro ed il Petrace fanno da sfondo alle vigne di Plenura.
Alla base di questo scorcio panoramico,quasi magico,vi è posto ad un metro e sessanta dal piano di calpestio,un enorme masso,ricavato da un granito di forma ovale,tagliato a metà che da il nome al pianoro,dal greco “trapeza”cioè tavola. Questa pietra,che i nostri antenati della preistoria avranno con ogni probabilità venerato,è davvero una tavola di roccia ed il suo nome greco è pertinente,verso il XVII secolo,sarà stato attribuito alla parola “trabus”,il carattere di santità con l’incisione di una croce latina dalla lunga asta.
Da qui il sentiero mantenendosi a quota 1000 s.l.m. prosegue fino al villaggio dello Zomaro dove i soci mediteranno sui silenzi della montagna.
 
Per coloro che amano fare un percorso panoramico è previsto una escursione alternativa ,il raduno alle ore 1030 è all’Ostello dello Zomaro,da qui dopo una  lunga e piacevole passeggiata il gruppo s’incontrerà a S.Trabus con coloro che risalgono dalla fiumara verso la montagna.
 

Nel corso del tempo

  • 1996
  • 1997
  • 1998
  • 1999
  • 2000
  • 2001
  • 2002
  • 2003
  • 2004
  • 2005
  • 2006
  • 2007
  • 2008
  • 2009
  • 2010
  • 2011
  • 2012
  • 2013
  • 2014
  • 2015
  • 2016
  • 2017
  • 2018
  • 2019
  • sld_1
  • sld_2
  • sld_3
  • sld_4
  • sld_5
  • sld_6
  • sld_7
  • sld_8
  • sld_9
  • sld_10

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy

Chiudendo questo banner o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.