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30 Aprile 2017

DAL PROGRAMMA ESCURSIONI 2017

"I QUATTRO ELEMENTI DELLA NATURA"

Giornata della Terra: FRANA COLELLA

ITINERARIO NATURALISTICO - PANORAMICO - STORICO AD ANELLO

La Giornata della Terra è la denominazione usata per indicare il giorno in cui si celebra l'ambiente e la salvaguardia del pianeta Terra. Le Nazioni Unite celebrano questa festa ogni anno, un mese e due giorni dopo l'equinozio di primavera, il 22 aprile. La celebrazione che vuole coinvolgere più nazioni possibili, ad oggi coinvolge precisamente 175 paesi. Nata il 22 aprile 1970 per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra, come movimento universitario, nel tempo, la Giornata della Terra è divenuta un avvenimento educativo ed informativo. In occasione della Giornata della Terra, è stata inserita nel programma l'escursione di domenica 30 aprile,ad una delle più grande frane d’Europa la Frana Colella.

RADUNO: ore 10.00 ingresso di Roccaforte del Greco

Avvicinamento in auto: dopo il raduno, percorreremo in auto la strada che scende dal paese alla frazione Ghorio (sulla sinistra, all’altezza di un tornante poco dopo il campo sportivo si apre una stradina asfaltata) di cui lasceremo le macchine.

Come arrivare: Dalla SS106 uscire allo svincolo di Melito Porto Salvo procede indicazione San Lorenzo – Bagaladi dopo circa 13 km prendere il bivio a dx direzione S. Lorenzo – Roccaforte proseguire per altri 16 km raggiungere il luogo del raduno all’ingresso di Roccaforte.

PARTENZA ESCURSIONE: ore 10.30

DIFFICOLTA': E - Escursionistico  -  TEMPO: Ore 6.00

DISLIVELLO: 750 mt s.l.m. - 820 mt s.l.m.

COMUNI INTERESSATI: Roccaforte del Greco

mappa

<-TRACCIATO

L'iscrizione alle escursioni tramite il link presente in questa pagina è riservata esclusivamente ai soci e deve essere effettuata entro le ore 24 del venerdì antecedente. I simpatizzanti e coloro che ancora non sono iscritti all'associazione (ospiti) non possono partecipare alle escursioni di tipologia E.E. (Escursionisti esperti). Per tutte le altre tipologia di escursioni si deve esibire la dichiarazione liberatoria. Per ogni ulteriore informazione, si prega di contattare il Direttivo oppure inviare una e-mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

COSA BISOGNA SAPERE

La frana Colella, localizzata lungo il vallone e il torrente omonimi, affluente destro della fiumara Amendolea è uno dei più estesi fenomeni franosi d'Europa. Il gruppo roccioso che ne è scaturito si presenta con forme complesse che unite agli effetti cromatici particolari determinano un paesaggio surreale dove gli elementi terra e acqua si uniscono. E' un geosito censito e schedato nel catalogo nazionale e ha una rilevanza internazionale per il patrimonio geologico che lo caratterizza. Con questa escursione l'Associazione Gente in Aspromonte vuole ricordare la “Giornata della Terra” che ogni anno si celebra in tutto il mondo il 22 aprile, un mese e due giorni dopo l'equinozio di primavera. Questa giornata rappresenta pertanto una importante occasione di educazione e informazione per evidenziare la necessità di salvaguardare il pianeta contrastando l'inquinamento e la conseguente scomparsa di molte specie animali e vegetali e conservando le sue risorse naturali.


 DESCRIZIONE SENTIERO

Tutto questo territorio profuma di storia e di tradizioni, il paesino di Roccaforte in pieno centro area grecanica, antico Casale dello Stato Di Amendolea denominato La Rocca, prende il nome proprio della sua posizione da cui domina tutta la vallata della fiumara Amendolea e del Vallone Colella. Il paese è sito ad un altitudine di 972 slm e conta più o meno di 600 abitanti, la sua economia ruota intorno all’agricoltura e all’allevamento.

 

Il sentiero incomincia poco sopra il piccolo borgo di Ghorio, lasciando la strada asfaltata ci immettiamo sulla pista del Passo Marta, si prosegue e dopo pochi minuti siamo sulla sterrata, Scala - Colella.

Lungo il percorso si possono ammirare terrazzamenti coltivati a frutta e in particolare vigneti, ciliegi, e uliveti delimitati da muretti a secco di ottima fattura.

Arrivati al punto panoramico del puntone Paraghori, già da qui possiamo intravedere la Cascata Calònero (dal Greco “Sogno Svanito”) che in paese chiamano in dialetto Calabrese “Puzza Grande” (Grande Pozza).

Questa cascata, o meglio questa serie di 4 cascate di cui il salto più alto e di 70 m circa, è a carattere torrentizio ed in estate si prosciuga completamente.

Noteremo la portata di due corsi d’acqua e per i non conoscitori del territorio, il torrente Colella con il suo largo alveo (letto), sembra confondersi con la fiumara Amendolea.

Una volta giunti sulla fiumara si costeggia il lato sinistro del Vallone Colella, dove già dall’inizio possiamo intravedere l’omonima frana che anni fa dissestò tutta l’area.

Questa frana è la più grande d’Europa; lungo il cammino bisogna prestare molto attenzione per il terreno sdrucciolevole e per qualche caduta di massi.

Alla base si sono formate dei terrazzamenti rocciosi dove l’acqua con duplice salto di circa 20 metri da vita alla prima cascata scavata nella roccia tutta bianca e battezzata Collella 1, per raggiungere la seconda cascata è molto complicato, bisogna avere una buona preparazione per l’uso delle corde. Il gioco dell’acqua che riluce tra le splendide rocce bianche ripagherà la fatica.

Un po’ di relax per bagnare i nostri piedi nelle fresche acque del torrente. Queste meravigliose cascate per ritrarle in modo adeguato con la giusta luce per rendere giustizia a un tale spettacolo della natura.

E si ritorna indietro, e dopo aver superato il vallone Puzzarrati ci si immette sul sentiero, che circa mezz’ora porta alla cascata Calonero si sale attraverso terrazzamenti coltivati e recintati ( bisognerà aprire e chiudere diversi passaggi detti “Banduneri”, ovvero cancelli in legno), e procedendo ancora in salita si arriva ad una casa simile alle tante incontrate sul sentiero, ma le rasole in mura a secco, le diverse e numerose piante da frutta ed una stupenda pergola di uva fanno di questo luogo un angolo di montagna particolarmente incantevole.

Arrivati in contrada Ropilà si segue una vecchia condotta all’ombra di grosse piante di castagno e querce, in alcuni tratti il sentiero è scavato nella roccia, in altri tratti è sostenuto da grossi tronchi-

Durante l’estate il flusso dell’acqua è sensibilmente ridotto ma d’inverno la cascata ha un getto di tutto rispetto.

Per tornare al greto della fiumara dobbiamo semplicemente fare lo stesso percorso a ritroso. 

Elenco iscritti

Nessun record trovato

Iscrizione

L'iscrizione alle escursioni tramite il link presente in questa pagina è riservata esclusivamente ai soci e deve essere effettuata entro le ore 24 del venerdì antecedente.

 

 

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