Domenica 15 Febbraio

 

DAL PROGRAMMA ESCURSIONI 2015

"MULINI - FRANTOI - PALMENTI"

 

Frantoi e Mulini
 
ITINERARIO NATURALISTICO - PANORAMICO AD ANELLO
 
Per avere un contatto diretto con la natura, non è necessario allontanarsi molto dal centro abitato. Olivi e terrazzamenti in una natura intatta, con splendidi panorami che mandano in estasi l'escursionista, un percorso ideale per scoprire paesaggi incantati tra le colline e i valloni caratteristici di questo territorio, in cui sono ancora integre le strutture di vecchi frantoi e mulini. Questo veloce anello ci porta a salire sulla cima di Monte Liso che, nonostante la quota non particolarmente elevata, per la sua posizione isolata, costituisce un ottimo balcone verso il paese e sul Porto di Gioia Tauro.
 

RADUNO: ore 9.30 piazza Municipio a Serrata

PARTENZA ESCURSIONE: ore 10.00

 
DIFFICOLTA': E - Escursionistico
TEMPO: Ore 5
DISLIVELLO: 300 slm - 500 slm
COMUNI INTERESSATI: Serrata - Candidoni - Laureana di Borrello
 
Come arrivare:
 

L'iscrizione alle escursioni tramite il link presente in questa pagina è riservata esclusivamente ai soci e deve essere effettuata entro le ore 24 del venerdì antecedente. I simpatizzanti e coloro che ancora non sono iscritti all'associazione (ospiti) non possono partecipare alle escursioni di tipologia E.E. (Escursionisti esperti). Per tutte le altre tipologia di escursioni si deve esibire la dichiarazione liberatoria. Per ogni ulteriore informazione, si prega di contattare il Direttivo oppure inviare una e-mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 
COSA BISOGNA SAPERE

Serrata è un piccolo comune della provincia di Reggio Calabria, 993 abitanti nel 2003, che si trova a 274 metri sul livello del mare, tra il fiume Marepotamo, che scorre a valle, ed i piedi del Monte Liso; è uno dei sette comuni della Comunità Montana Versante Tirrenico Settentrionale.Con diversi secoli di storia e tradizioni, arricchite dalla fantasia popolare, essa dà il benvenuto alle Serre calabre. Come si vede chiaramente dalla cartina, non è molto distante dalla costa tirrenica, il punto di balneazione più vicino è Nicotera (VV) 22 Km.. Il territorio, che ha un’estensione pari a 21,74 Kmq., confina nella provincia di Reggio con i comuni di Candidoni, Laureana di Borrello, San Pietro di Carità e, nella provincia di Vibo Valentia, con Mileto e Dinami. I cittadini di Serrata si chiamano “serratesi”.

 

DESCRIZIONE SENTIERO

Partenza dal Comune di Serrata, dopo qualche centinaio di metri, si scende lungo la Via Runci; percorso qualche breve tornante, si raggiunge il sentiero dei mulini, si prosegue poi a destra e, superato il ponte della Fiumara Custo, si giunge al mulino D’Agostino oggi restaurato (breve visita).

Si sale nel bosco tra Lecci, Pini ed Eucalipti e, dopo 500 metri, si raggiunge la Casetta colonica; si sale poi lungo la sterrata, dove il panorama si apre sulla vallata; dopo qualche minuto si è di nuovo nel bosco e, superato un cancello, seguendo un viottolo, si giunge ad una moderna piantagione di ulivi; il tutto concorre a creare, agli occhi dell’escursionista, una vera cartolina variopinta.

Si prosegue a destra lungo l’uliveto e, dopo un centinaio di metri lungo il costone, si arriva alla recinzione, superata la quale, dopo una breve salita, si raggiungono i piani di Martore nel Comune di Candidoni; successivamente si lascia l’uliveto e si prosegue tra vigneti e frutteti.

Procedendo in salita, si arriva al casino del Pisciato, a 480 metri di quota, dove si sosterrà brevemente al fine di godere delle ampie vedute del Vibonese. Si sale poi a destra verso contrada Mantegna e, dopo un centinaio di metri, si giunge all’incrocio della strada provinciale che conduce al borgo di Sant’Anna, nel comune di Laureana di Borrello; si sale poi sino al bivio a sinistra, lungo la pista karting per 600 metri.

Dopo 10 minuti di breve discesa su strada asfaltata, a destra del bivio, superato il ponticello, si percorre una breve salita e, all’incrocio della strada Angra, si prosegue a sinistra in lieve discesa lungo la sterrata che in pochi minuti ci porta alla Pietra di Liso.

 

La Pietra di Liso

<<C’era una volta un paesino chiamato Serrata, i cui abitanti erano diventati molto cattivi, e perciò, una fata li volle eliminare tutti, facendo rotolare un gigantesco masso dal colle liso.

Mentre la fata, diretta verso l’orlo del precipizio, portava sulla testa la gigantesca pietra, la Madonna si accorse di lei e l’aiutò a poggiare per terra l’enorme grave, affinché si riposasse.

La fata, dopo essersi riposata, voleva portare a termine il suo intento e chiese alla Madonna di aiutarla a caricarsi nuovamente la pietra sulla testa ma, la Madonna si rifiutò.

Quindi la fata, abbandonata alle sue rimanenti forze, non riuscì nemmeno a spostarla di un palmo e fu così che, con l’intervento della Madonna, la pietra non distrusse il popolo serratese.

 

Si ritorna indietro per 500 metri e si scende a destra, in forte pendenza, lungo la strada Angra che ci porta al fondo valle; si prosegue poi sulla destra, lungo un viottolo che costeggia la fiumara, tra secolari ontani ed una fitta vegetazione di macchia mediterranea.

Dopo 500 metri si arriva all’incrocio con la Strada della Montagna (asfaltata), si scende a sinistra verso Serrata e si ritorna al punto di partenza. Km. totali 11,700 circa.

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