Domenica 10 Maggio

 

DAL PROGRAMMA ESCURSIONI 2015

"MULINI - FRANTOI - PALMENTI"

 

Mezzo Mulino e Palmenti Fiumara di Poro - Luca (Africo)
 
ITINERARIO NATURALISTICO - PANORAMICO AD ANELLO
 
Un interessante percorso per entrare nella storia recente delle popolazioni che hanno vissuto per secoli in montagna. Si toccano i due borghi abbandonati di Africo e Casalinovo, abitati fino alla meta del secolo scorso. Si cammina su un vecchio sentiero che collegava i due Borghi, a fianco di uno spumeggiante torrente lungo le cui rive si trovano diversi mulini ormai coperti dalla vegetazione. La gente si era legata a questa montagna, dopo averla addomesticata con quotidiane e impagabili fatiche, permettendone lo sfruttamento anche dei versanti più scoscesi.
 
Ore: 9.30 Primo raduno campo sportivo Bova Sup.
Ore: 10.00 Secondo raduno Campi di Bova – Bivio Roghudi – Casalinovo
Nota Bene: Dai Campi di Bova saranno formati Due Gruppi – Le Macchine 4X4 e i Fuori strada proseguono verso Africo Antica. Le macchine proseguono verso Casalinovo
Partenza Escursione ore 10.30 - Partono due sentieri – Africo – Casalinovo / Casalinovo - Africo
 
DIFFICOLTA': EE - Escursionisti Esperti
TEMPO: Ore 6.30
DISLIVELLO: 620 slm - 820 slm
COMUNI INTERESSATI: Africo
 

L'iscrizione alle escursioni tramite il link presente in questa pagina è riservata esclusivamente ai soci e deve essere effettuata entro le ore 24 del venerdì antecedente. I simpatizzanti e coloro che ancora non sono iscritti all'associazione (ospiti) non possono partecipare alle escursioni di tipologia E.E. (Escursionisti esperti). Per tutte le altre tipologia di escursioni si deve esibire la dichiarazione liberatoria. Per ogni ulteriore informazione, si prega di contattare il Direttivo oppure inviare una e-mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 
COSA BISOGNA SAPERE

La storia di Africo è come quella di tanti piccoli centri dell’entroterra Calabrese, di origine grecanica, che sono stati spazzati via da eventi naturali. Infatti, Africo fu devastato in particolare da un’alluvione, nel 1951, assieme a Casalnuovo, avviando un’emigrazione verso il mare nei pressi del quale sarebbe sorto il nuovo abitato. Secondo un’antica leggenda, Africo deriva dal nome greco “Aprìcus” che significa arioso e soleggiato, proprio per la sua incantevole posizione. Centro aspromontano fondato nel secolo IX dagli abitanti di Delia, o Deri, città esistente nel territorio dell'Amendolea. Fu, tuttavia, Casale di Bova, e fino all'eversione della feudalità (1806) appartenne all'Arcivescovo di Reggio cui era stato nel 1195 da Arrigo VI in riconoscimento della sua condotta durante la conquista della Sicilia. Il terremoto del 1783 vi provocò la morte di sei persone e vi produsse danni per ottantamila ducati. Per l'ordinamento disposto al tempo della Repubblica Partenopea fu considerato autonomo ed incluso nel Cantone di Bova, cui rimase con la stessa qualifica nell'ordinamento francese del 1806, che pur gli attribuiva il villaggio di Casalinuovo, ed in quello borbonico del 1816. Fu danneggiato dal terremoto del settembre 1905, ed ancora da quello del 1908. Nel 1930 fu disposto il consolidamento dell'abitato a totale carico dello Stato.

DESCRIZIONE SENTIERO

La descrizione del sentiero và da Africo a Casalinovo dove si può leggere all’incontrario.

Dopo aver superato la Porta del Parco ci immettiamo sulla sterrata che scende verso il vecchio Borgo, dopo pochi minuti si raggiunge il bivio di Campusa, si svolta sulla destra, e si scende dolcemente tra secolari piante di querce e castagno, dopo 15 minuti si può godere di una bella vista sulle scuole e sulla valle del Poro qualche tornante ancora e siamo alle case di Campusa.

Da qui seguendo la vecchia mulattiera che anticamente attraversava il vecchio Paese, si possono ammirare le diverse strutture ancora non diroccate. Dopo un centinaio di metri e si arriva a una fila di case popolari e al serro di Strapunto dove è ubicata una struttura che anticamente era adibita a stalla per i muli e cavalli del C.F.S. superato un frantoio in rovine, alle scuole alimentari, una scalinata laterale e dalla presenza al centro dell’edificio della struttura scritta “Scuola Elementare”.

Si prosegue sulla strada selciata in pietra locale e siamo all’edificio del Genio Civile, quindi All’Asilo, nello spazio tra il Genio Civile e l’asilo anticamente c’era una struttura in legno che era ad bita ad infermeria dove abitavano le Suore.    

Proseguendo si possono ammirare varie strutture pubbliche, dal Municipio, alla Caserma, dove alloggiavano anche le guardie Forestali e ai Palazzi dei Benestanti, subito dopo entriamo nei vicoli che ci portano alla Chiesa di San Nicola.

Usciti del Borgo ci immettiamo sulla vecchia mulattiera che collegava Africo e Casalinovo, si scende attraversando i vecchi uliveti e querceti e una fitta macchia mediterranea, lungo la mulattiera si possono ammirare diversi palmenti, dopo 20 minuti si arriva alla fontana “Viaci”.

Si continua a scendere a mezza costa, e dopo circa un km si arriva alla Fiumara Poro – Luca risalendo il greto del fiume dopo un po’ siamo alla zona dei Mulini.

Quadiamo la fiumara e ci immettiamo sulla vecchia sterrata che porta a Casalinovo, in qualche tornante e la strada scompare e seguendo il viottolo tracciato dagli animali, si prosegue a mezza costa e in 15 minuti arriviamo alla fossa della Mara Bovisciana, da qui si sale dolcemente, lungo il sentiero si possono ammirare le ampie vedute su Monte Perre, Jofri e la grande valle della fiumara Laverde.

Superata la contrada Umbro, dopo pochi minuti attraversiamo il ponte in cemento del Torrente Casalinovo, salendo tra i tornanti dopo circa venti minuti siamo al cimitero di Casalinovo, dopo una breve visita si sale a sentiero aperto con vista sul vecchio borgo di Casalinovo, si attraversano le vecchie viuzze del paese che ci portano in piazza della Chiesa di San Salvatore.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy

Chiudendo questo banner o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.