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21 Giugno 2015

DAL PROGRAMMA ESCURSIONI 2015

"MULINI - FRANTOI - PALMENTI"

I MULINI DELLA VALLE DEL GALLICO

ITINERARIO NATURALISTICO - PANORAMICO AD ANELLO

Una bella ed impegnativa escursione nella valle dei vecchi mulini della fiumara Gallico. Camminando lungo i bordi, a volte "dentro", a volte "sopra" il torrente, sfruttando alcune spettacolari vie naturali e alcune ingegnose strutture. Il paesaggio che ci circonda, a secondo della stagione, consente di ammirare la grande varietà di colori degli arbusti tipici della macchia mediterranea. La caratteristica di questo percorso è che in pochi km si toccano quatto borghi: Sant'Elessio, Cerasì, Laganadi e Calanna.

RADUNO: Alle ore 09:30 primo raduno all'uscita Gallico della A3 SA-RC nei pressi della rotatoria (accanto al negozio “Roberto pronto-casa”).

Si proseguirà in direzione Gambarie d'Aspromonte lungo la SSV-Strada Scorrimento Veloce Gallico-Gambarie (andare dritti alle due rotatorie che si incontreranno) e la SP-Strada Provinciale 7 (ex SS 184) fermandosi a Sant'Alessio in Aspromonte.

Alle ore 09:50 secondo raduno a Sant'Alessio centro nei pressi della chiesa parrocchiale e del bar del paese.

Arrivati a Sant’Alessio (570 mt. s.l.m.) visita veloce del Mulino Calabrò da pochi anni restaurato dal Comune e subito dopo, partenza dell'escursione.

DIFFICOLTA': E - Escursionistico

COMUNI INTERESSATI: S.Alessio - Cerasi - Laganadi

mappaTEMPO: Ore 5.30

DISLIVELLO: 350 slm - 570 slm


L'iscrizione alle escursioni tramite il link presente in questa pagina è riservata esclusivamente ai soci e deve essere effettuata entro le ore 24 del venerdì antecedente. I simpatizzanti e coloro che ancora non sono iscritti all'associazione (ospiti) non possono partecipare alle escursioni di tipologia E.E. (Escursionisti esperti). Per tutte le altre tipologia di escursioni si deve esibire la dichiarazione liberatoria. Per ogni ulteriore informazione, si prega di contattare il Direttivo oppure inviare una e-mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

COSA BISOGNA SAPERE

La “medio-alta” Vallata del Gallico interessa i territori dei comuni di Laganadi, Sant’Alessio in Aspromonte e Reggio Calabria rappresentato dalle frazioni di Ceràsi, Schindilifà e Podargoni. L’escursione include i territori di Sant’Alessio, Laganadi, Ceràsi.

Come dappertutto in Aspromonte questi piccoli centri sono ormai notevolmente ridotti demograficamente a causa dell’emigrazione; la loro storia è pressoché identica essendo stati sempre distrutti dai vari terremoti e ricostruiti con la conseguenza che non esistono costruzioni, monumenti, manufatti significativamente datati.

A Sant’Alessio troviamo custodito nella chiesa parrocchiale un quadro della Salutazione della Vergine dipinto da Antonio Catalano da Messina detto Il Vecchio nel 1598, l’ottocentesco mulino Calabrò in contrada Schiccio; a Laganadi abbiamo i resti di una necropoli saracena in contrada Fàvero, i ruderi della Chiesa di San Michele, la presenza di una struttura monacale di epoca bizantina in contrada San Giorgio.        

Situati tutti intorno ai 600 mt. s.l.m. sul versante tirrenico dell’Aspromonte sono ricchi di sorgenti e piccoli corsi d’acqua e godono di una vegetazione “lussureggiante” costituita principalmente da querceti, castagneti, uliveti ed agrumeti; abbondanti sono anche altre piante da frutto come alberi di ciliegie, mele, pere, prugne, fichi, noci e nocciole.

La coltura di fagioli, pomodori, melanzane, zucchine, patate, fave ecc. sopravvive grazie ad alcuni anziani che continuano questa “tradizione” più per abitudine che per altro essendosi cresciuti in tempi di guerra e di “magra” con questi prodotti della terra. Ancora diffuso è l’allevamento di suini (la cui “tradizione” meriterebbe essere minuziosamente riportata in un capitolo a parte) e di ovini.


 DESCRIZIONE SENTIERO

 Arrivati a Sant’Alessio (570 mt. s.l.m.) visita del Mulino Calabrò da pochi anni restaurato dal Comune, visita veloce del centro abitato, rifornimento di acqua e alle ore 10:30 partenza escursione.

Inizialmente scenderemo su stradina asfaltata; è una vecchia mulattiera che conduceva a varie contrade agricole e al mulino sul torrente Gallico che serviva sia Sant’Alessio che Ceràsi; tale mulattiera, bellissima su pietra lastricata, è stata negli ultimi trent’anni completamente distrutta dopo la costruzione di impianti sportivi e stradelle per l’accesso ai terreni agricoli con mezzi motorizzati; lungo un vallone, affluente del torrente Gallico, scenderemo sul greto del torrente alla quota di 410 mt. s.l.m.; scendiamo lungo la fiumara per qualche chilometro e troviamo sulla sponda opposta il mulino anticamente utilizzato dalle popolazioni di Sant’Alessio e Ceràsi in stato di abbandono ma ancora ben visibile e visitabile (350 mt. slm).

Dopo la visita a questo mulino continueremo a scendere lungo la fiumara fino ad incontrare i resti del mulino ad acqua utilizzato dalla popolazione di Laganadi (330 mt. slm); i resti sono in pessimo stato e i ruderi sono parzialmente ricoperti dai rovi, fortunatamente la condotta dell’acqua proveniente dal torrente Gallico che alimentava il mulino è percorribile (forse mantenuta in “attività” dopo la cessazione del funzionamento del mulino perché utilizzato come canale d’acqua d’irrigazione per i terreni adiacenti il mulino stesso) e noi lo seguiremo, dopo la visita al mulino, per rientrare più a monte sul greto del Gallico.

Rientrati sul Gallico faremo alcune centinaia di metri per giungere, stavolta lato Sant’Alessio, all’altezza del mulino che avevamo già visto all’andata; da questo momento inizieremo la salita che ci riporterà da quota 350 mt. s.l.m. ai 570 mt. di Sant’Alessio.

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