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1 Maggio 2016

DAL PROGRAMMA ESCURSIONI 2016

"RIFUGI E BIVACCHI... UNA PIACEVOLE SOSTA"

RIFUGI E OSTELLO DEI PIANI DI ZERVO'

ITINERARIO NATURALISTICO - PANORAMICO - STORICO AD ANELLO

Un percorso super panoramico ad anello che si snoda ai margini del pianoro conosciuto come “Piani di Zervò” da dove si avrà la possibilità, da quota di circa 1100 m. s.l.m., di godere della visione della costa tirrenica e poco dopo di quella ionica. Attraverseremo rigogliose foreste di faggio, di abete e di pino. Vedremo le pieghe dell’altopiano, inizio delle tormentate aste torrentizie tributarie del mar Tirreno e dello Ionio. Un itinerario adatto a tutti e per tutti gli amanti delle viste con orizzonti lontani.

s trekkingRADUNO: ore 9.45 crocefisso dello Zilastro

PARTENZA ESCURSIONE: ore 10.15 dal rifugio di Zervò

DIFFICOLTA': E - Escursionistico  -  TEMPO: Ore 5.30

COMUNI INTERESSATI: Oppido Mamertina - Santa Cristina - Platì

mappaDISLIVELLO: 1045 slm - 1158 slm

TRACCIATO 

L'iscrizione alle escursioni tramite il link presente in questa pagina è riservata esclusivamente ai soci e deve essere effettuata entro le ore 24 del venerdì antecedente. I simpatizzanti e coloro che ancora non sono iscritti all'associazione (ospiti) non possono partecipare alle escursioni di tipologia E.E. (Escursionisti esperti). Per tutte le altre tipologia di escursioni si deve esibire la dichiarazione liberatoria. Per ogni ulteriore informazione, si prega di contattare il Direttivo oppure inviare una e-mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

COSA BISOGNA SAPERE

L’escursione a Zervò non presenta alcuna difficoltà, è alla portata di tutti e presenta due grandi motivi d’interesse: storico e naturalistico.

Dal punto di vista storico, l’itinerario permette di visitare la fortezza costruita in contrada Palazzo, dove sono stati rinvenuti i resti di un fortino di epoca romana, che si stima possa trattarsi di  struttura posta a controllo di uno dei posti più strategici della via istmica Ionio-Tirreno. In località “Piani di Zervò”, nel cuore dell'Aspromonte, c’è la Cooperativa di Zervò (Campo Biologico Aspromontano).

Fino a qualche anno fa, nell’ l’ex sanatorio, c’era la sede della Comunità Incontro di Don Pierino Gelmini. Purtroppo, dopo la sua morte, ha cessato ogni attività e oggi è sede della cooperativa sociale “ Il Segno di Oppido Mamertina”.

Dal punto di vista ambientale, l’escursione permette di visitare la stupenda faggeta di Zervò, considerata una delle più belle dell’intero del Parco Nazionale dell’Aspromonte, con alberi anche di alto fusto.

 DESCRIZIONE SENTIERO

Si Parte dal rifugio di Zervò e si entra subito nella pineta seguendo la sterrata che dopo pochi minuti ci porta al vallone “Mezza Acqua”.

Lo si attraversa e dopo un centinaio di metri giungiamo sui piani di Livernà. Un breve tratto in discesa e siamo in prossimità della ex Fonte D’oro; un breve tratto asfaltato e poi ci immettiamo sul sentiero, un viottolo ricavato nella roccia dove passava la vecchia “mastra”.

Il posto è molto spettacolare e la vegetazione composta prevalentemente da macchia mediterranea (erica, ginestra selvatica, ecc.). Qui, tempo permettendo, potremo ammirare un paesaggio bellissimo che dà sulla piana di Gioia Tauro. E, foschia permettendo, lo sguardo può arrivare fino a scorgere il vulcano Stromboli, il golfo di Nicotera e tutte le isole Eolie.

Si prosegue sulla ex “mastra” e dopo pochi minuti si arriva alla località “L’inquisiti”.

La zona è posta in un angolo molto bello e spettacolare in cui è possibile ammirare una bella cascata; superato il torrente Condicheti che a valle forma la cascata di Condicheti e superato un breve falso piano, giungiamo sul Serro di Tavola. Una breve deviazione per il rifornimento d’acqua, e si prosegue seguendo la carrera. Dopo pochi minuti siamo a Monte Palazzo, dove si trovano i resti di un fortino di epoca romana.

Lasciato Monte Palazzo si prosegue sulla carrera prendendo sulla destra e dopo circa 1 km si arriva ai piani di Mastrogianni. Da qui, per un tratto, si prende il sentiero del Brigante che ci porta alla Cooperativa di Zervò.

Seguendo il sentiero tra secolari pianti di faggio, arriviamo, quindi, al torrente Schettino; un breve tratto in salita e siamo sulla sterrata che ci porta all’ex Sanatorio.

Una breve visita e si ritorna indietro sullo stesso sentiero fatto all’andata sino al torrente schettino. Da qui si prende il sentiero della “Grande Via” e dopo 30 minuti siamo all’ex Vaccarizzio. Proseguiamo per un centinaio di metri sulla strada asfalta e, giunti al ponticello giriamo a destra immettendoci sui piani di Rapa, dopo pochi minuti siamo sul costone di Petrulli.

Il panorama qui si apre sulla Jonica e, foschia permettendo, si può ammirare tutta la valle del Careri e la grande valle delle Pietre. Ancora un centinaio di metri seguendo il sentiero della Grande Via e giungiamo al punto di partenza.

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