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1 Ottobre 2017

DAL PROGRAMMA ESCURSIONI 2017

"I QUATTRO ELEMENTI DELLA NATURA"

La giornata dei 4 elementi della natura

 

Itinerario Naturalistico Paesaggistico Storico ad Anello

 

Le caratteristiche orografiche dominanti della montagna calabrese sono la marcata estensione e le pendici elevate che quasi ovunque sovrastano i litorali, le valli e le pianure. Molto spesso partendo dai centri o dalle immediate vicinanze dei paesi montani si riescono a cogliere questi aspetti caratteristici della realtà del territorio: già dalle terrazze del meraviglioso altopiano della Melia su cui sorge il borgo di Canolo Nuova, se le condizioni meteo lo permettono, si vedono le catene montuose delle Serre e quelle dell'Aspromonte. Un paesaggio di originale bellezza che sembra inventato da un estroso artista con le sue montagne modellate e tagliate in profili che si compongono e scompongono allo sguardo secondo la variazione della luce. Nell'itinerario proposto si uniscono gli elementi acqua, terra, aria e fuoco: le rinomate sorgenti di Gazzari e Varca da cui sgorgano acque dalle proprietà oligominerali conosciute e apprezzate nell'intero circondario; i grandi terrazzamenti per la semina del grano jermano; il progetto per le pale eoliche; le torbiere ai cui margini prospera una magnifica colonia di felce reale.

 

1° RADUNO: ore 9.30 alla periferia nord del paese di Canolo Nuova presso il casello forestale Calabria Verde.

PARTENZA ESCURSIONE: ore 10.00

DIFFICOLTA': E - Escursionistico  -  TEMPO: Ore 5.30  -  RIFORNIMENTO ACQUA: SI

DISLIVELLO: 900 slm - 759 slm

COMUNI INTERESSATI: Canolo Nuova

mappa

<-TRACCIATO

L'iscrizione alle escursioni tramite il link presente in questa pagina è riservata esclusivamente ai soci e deve essere effettuata entro le ore 24 del venerdì antecedente. I simpatizzanti e coloro che ancora non sono iscritti all'associazione (ospiti) non possono partecipare alle escursioni di tipologia E.E. (Escursionisti esperti). Per tutte le altre tipologia di escursioni si deve esibire la dichiarazione liberatoria. Per ogni ulteriore informazione, si prega di contattare il Direttivo oppure inviare una e-mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

COME ARRIVARE:  per chi proviene da Siderno seguire le indicazioni per Siderno Superiore – Agnana – Canolo – Canolo Nuova; per chi, invece, proviene da Locri e Cittanova seguire le indicazioni per il quadrivio del passo del mercante seguire le indicazioni per Canolo Nuova.


DESCRIZIONE SENTIERO

Dal borgo di Canolo Nuova ci si incamminerà verso le colline percorrendo un sentiero immerso nella natura che si snoda attraverso un bosco di lecci e castagni. Si tratta di un itinerario, di circa 11 km, che ci regalerà grandi emozioni. attraverso un percorso di bassa difficoltà e di grande valore naturalistico, che ci consentirà di vivere la natura ancora incontaminata della parte collinare che si affaccia verso il mare Jonio.

Il grande anello dei piani di Canolo Nuova avrà il suo inizio dal Casello forestale di Calabria Verde, dove lasceremo i mezzi di trasporto, ci dirigeremo in direzione sud, da qui continuando lungo l'asfaltata in direzione del cimitero, dopo circa 1 km si prenderà la sterrata a sinistra che, procedendo in discesa attraverso la pineta, in pochi minuti ci porterà velocemente alla contrada Agromolara, con una spettacolare panoramica sulla vallata.

A poco più di 2 km. dalla partenza incontreremo un bivio, deviando a sx, dopo qualche tornante, saremo al castagno gigante della contrada Lifricoso.

Uno sguardo particolare andrà al grande capannone per il ricovero degli animali oggi distrutto dal fuoco; il problema degli incendi boschivi ha assunto dimensioni a dir poco drammatiche, tanto da suscitare un grido di preoccupato allarme a tutti i livelli.

Si proseguirà con poca pendenza su una via panoramica ricca di visuale e, dopo qualche tornante, ci si immetterà sulla carrareccia che in pochi minuti conduce in contrada Doria, dove l’incendio di questi mesi ci farà ben ricordare come la gravità del fenomeno investa il bosco in tutte le sue molteplici funzioni, procurando danni diretti ed indiretti.

Si proseguirà dritti su una carrareccia ricavata sulla traccia della vecchia mulattiera, che si percorrerà nella sua interezza fino alla sorgente dell’Arca, dove si effettuerà una breve sosta.

Uno sguardo andrà verso il pianoro di Santi Paoli, dove al centro della casetta in legno è rimasto solo il caminetto, potremo così capire la forza del fuoco che distrugge tutto quello che incontra; un altro sguardo andrà verso i piani di Castro e Crasticegliu, tutti distrutti dal fuoco.

Lasciata la sorgente, la sterrata salirà dolcemente ed offrirà uno sguardo verso la vallata e sui pianori di Canolo, dove la forza del fuoco ha distrutto uno bosco di leccio molto particolare per la altezza e la maestosità dei suoi componenti, ed inoltre tutte le capanne adibite a ricovero attrezzi.

Arrivati sui piani di Calatria, proseguiremo su una pista per circa 500 metri per poi svoltare a sinistra sul sentiero che si snoda attraverso un bosco misto di pino e faggio per altri 500 metri, fino ad incrociare la vecchia strada romana, oggi asfaltata, che taglia il bosco; la seguiremo a sinistra per un tratto di circa 1 Km. e giungeremo sui piani di San Nicola, una piccola deviazione a destra, e saremo al punto di partenza.

NB. Sulla via del centro abitato lungo il sentiero troveremo il Pane caldo di Canolo.

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