I luoghi della memoria - Le storie, le persone, i sentieri

Gente in Aspromonte, per questo fuori sede di tre giorni, si affida alle Associazioni Escursionistiche cosentine, affiliate alla Federazione Italiana Escursionismo, che condurranno i nostri soci alla scoperta dei tesori naturalistici e culturali del territorio della Catena Costiera. Denominata anche Appennino Paolano, questa dorsale montana si distende parallelamente alla linea della costa tirrenica calabra per 73 chilometri dal Passo dello Scalone a nord fino alla Valle del Savuto a sud, delimitata ad est in gran parte dalla Valle del Crati e protesa verso le propaggini occidentali del Massiccio della Sila. Le cime dell’Appennino Paolano raramente superano i 1400 metri ma, per il particolare microclima favorito dalla vicinanza con il Mar Tirreno, anche a queste quote il territorio presenta una ricca vegetazione tipica di montagna, ospitando inoltre alcuni dei rarissimi laghi naturali calabresi, tra i quali il Laghicello di Fuscaldo, il Lago Pressico e il Pantano della Giumenta.

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1-3  Giugno 2018

DAL PROGRAMMA ESCURSIONI 2018

"IL PETTINE DELL'ASPROMONTE"

Fuorisede: L'Appennino Paolano

RADUNO: ore 11.45 presso la stazione di Marcellina (CS) dove incontreremo la guida. Alle ore 12 partenza per Orsomarso.

Per chi lo desidera è possibile passare prima da San Lucido presso l’Hotel Clichè e lasciare i bagagli e, se i tempi lo consentono, effettuare il check in. In questo caso, è necessario prevedere la partenza dall’Hotel non oltre le ore 10.45.

Inoltre i partecipanti possono organizzarsi in gruppi e programmare altri punti di incontro (ad esempio, Rosarno per le 8.30), nel rispetto degli orari previsti.

Come arrivare: https://goo.gl/maps/nVraXNgXXU22 (mappa Google)

Cene e pernottamento presso Hotel Clichè, San Lucido, sito sulla SS 18, Tel. 0982 848112 

*** Il programma non è definitivo è potrà arricchirsi di nuovi elementi

PROGRAMMA

Venerdì 1° Giugno 2018

  • Arrivo presso la Stazione di Marcellina (CS) alle ore 11.45, incontro con la guida, partenza alle ore 12.00 alla volta di Orsomarso. Da Orsomarso percorreremo con le macchine una strada sterrata che, in 3 chilometri, ci porterà presso un’area pic-nic dove faremo una breve pausa pranzo tutti insieme.

Gli escursionisti proseguiranno con alcune macchine per altri 3 chilometri per effettuare l’escursione “Anello Povera Mosca” e, al termine, visiteranno il contro storico di Orsomarso.

Coloro che non parteciperanno all’escursione potranno, ad esempio, intrattenersi più a lungo presso l’area pic-nic, visitare il centro storico di Orsomarso, fare una passeggiata a Santa Maria del Cedro o Diamante, rientrando in autonomia in hotel.

PERCORSO ANELLO POVERA MOSCA-ORSOMARSO (CS)

Accanto alla natura più selvaggia della riserva naturale della valle del fiume Argentino, si fa strada un piccolo percorso ad anello - Anello Povera Mosca - di 7 km con un dislivello di circa 400 metri in salita e altrettanti in discesa. Si alterna a ben 8 ponti in legno che consentono il passaggio lungo il fiume Argentino e in più è caratterizzato dalla presenza di innumerevoli rivoli d’acqua oltre che di fontane d’acqua potabile. La durata del percorso è di 3 ore circa. La natura incontaminata, ha offerto l’habitat idoneo a scoiattoli dal pelo nero, caprioli autoctoni, al picchio nero e alla lontra. Il percorso è alberato, per la maggior parte, consentendo passeggiate anche nelle giornate più calde. A livello del punto più alto, il valico Noceto (1610 m), offre un panorama mozzafiato sulla vallata e sulle catene montuose dei Monti dell’Orsomarso, sulle cui pendici si fa spazio la natura più selvaggia con una varietà vegetativa tipica della macchia mediterranea e anche autoctona.

La visita al centro urbano di Orsomarso è breve ma interessante, in particolare ci soffermeremo alla Torre dell’Orologio da cui si può ammirare un panorama spettacolare sulla cittadina e sull’ingresso della valle del fiume Argentino, e daremo un’occhiata alla simpatica casa del peperoncino, una bottega che, purtroppo solo nel periodo estivo, offre ai visitatori lo spettacolo di cascate di peperoncini rossi appesi dappertutto!!

Proseguimento verso San Lucido per raggiungere l’Hotel Clichè. Sistemazione nelle camere, cena e pernottamento.

Sabato 2 Giugno 2018

  • Colazione, partenza in auto alle ore 8.00 verso San Fili, dove lasceremo qualche mezzo, e proseguimento verso Cerisano per partecipare alla seconda tappa del Cammino di San Francesco, “La Via Dell’Eremita”: da Cerisano a San Fili, 18,9 Km, 7 ore, dislivello 900 mt in salita, 935 in discesa. Colazione a Sacco

Al termine dell’escursione, recuperate le macchine lasciate a Cerisano, rientreremo in Hotel per la cena e il pernottamento.

Coloro che non partecipano all’escursione potranno, ad esempio, Visitare il Santuario di San Francesco da Paola, il contro storico di Paola, spostarsi ad Amantea e visitare il bellissimo borgo, ecc.

La via dell’Eremita  

Maggiori informazioni da questo LINK: http://www.ilcamminodisanfrancesco.it/via_dell_eremita.html

Al ritorno da un viaggio ad Assisi, Francesco maturò la ferma intenzione di diventare eremita e di avere come unica dimora una grotta. Il suo progetto di vita era quello di compiere un cammino d’ascesi spirituale, fatto di preghiera, digiuno e penitenza. Con il trascorrere del tempo, l’area dove ora sorge il Santuario di Paola cominciò a diventare meta di numerosi pellegrini, desiderosi di ottenere, per sua intercessione, la guarigione fisica e spirituale. Il rigore ascetico di Francesco attirò anche alcuni giovani che volevano vivere come lui e così cominciò a prendere vita l’Ordine dei Minimi.
La fama di santità di Francesco e dei suoi eremiti si andava diffondendo a macchia d’olio, tanto che molti centri urbani fecero richiesta di un convento retto da religiosi Minimi nella loro città.

La Via dell’Eremita nasce con l’intenzione di calcare i passi di Francesco che, pur mantenendo inalterato il suo proposito di vita eremitica, si recò da Paola a Paterno nelle vesti di Fondatore. Aveva circa 56 anni quando, accompagnato da Paolo Rendace – che diventerà una figura chiave per la storia dell’Ordine – Francesco giunse nella piccola comunità delle Serre Cosentine. Era nel pieno della maturità spirituale e con grande determinazione si dedicò personalmente alla costruzione della Chiesa.

Domenica 3 Giugno 2018

Fiumefreddo Bruzio: uno dei borghi più belli d' Italia

Dedicheremo la mattinata ed il primo pomeriggio alla visita di Fiumefreddo Bruzio, da anni inserito nella prestigiosa lista del Club de”I Borghi più belli d’Italia”, nel 2017 eletto Sesto borgo più bello d’Italia.

Il comune conta su una superficie di circa 30 km² la quale, pur essendo prevalentemente collinare, è caratterizzata da una spiccata differenza morfologica, infatti parte dal livello del mare e sale prima bruscamente, poi sempre più gradatamente, fino ad arrivare ai 1541 m del Monte Cocuzzo il quale è la cima più alta dell'Appennino Paolano.

Nella mattinata ci fermeremo lungo il litorale nella frazione di "Fiumefreddo Stazione" e successivamente saliremo fino ai 250 metri del borgo antico.

Accompagnati da un esperta del posto che ne racconterà la gloriosa storia, si visiteranno tutti i siti d’interesse: Castello, Chiese, Palazzi, Piazze panoramiche e tutta la bellezza e l’arte che questo scrigno conserva. La durata della piacevole passeggiata sarà di 1,30 h circa.

Il borgo medievale di Fiumefreddo Bruzio, un insieme di tante meraviglie la sua caratteristica è quella di essere un “Borgo Museo all’aperto”: 1000 anni tracciati nella pietra ..fino all’arte contemporanea dell’ artista Salvatore Fiume.

La passeggiata porterà ad ammirare tutti i siti d’interesse storico  e sarà arricchita dal racconto dei luoghi, da simpatici aneddoti e dal contatto diretto con chi vive in quei luoghi.

NOTA: il costo della visita guidata è di circa 3 euro a persona (20-25 persone). Abbiamo inoltre la possibilità di mangiare in un tipico ristorante del luogo (cucina tipica con prodotti locali a Km0) al prezzo concordato di 15 Euro a persona (un antipasto ed un primo, bevande escluse). Dovendo prenotare è necessario dare la disponibilità a queste iniziative entro venerdì nel pomeriggio o serata, quando saremo tutti assieme.

In particolare per i giorni 1 e 2 giugno è necessaria la massima puntualità.

E’ auspicabile che uno o più soci che prevedono di non partecipare a qualche escursione lo comunichino ai referenti e si propongano per farsi parte attiva per organizzare, e coordinare poi sul posto, eventuali attività alternative, compatibili con i tempi e gli spostamenti del gruppo degli escursionisti, in modo da realizzare un utile e gradevole intrattenimento per tutti coloro che non partecipano alle escursioni.

A cura del Direttivo verranno individuati due o tre referenti tra i partecipanti che “accompagneranno” il gruppo durante il fuori sede (sia per le attività escursionistiche che per le attività alternative)

Il referente è un partecipante come tutti gli altri che viaggia per piacere ed interesse e non per professione, che ha studiato il programma leggendo le guide disponibili, non è una guida e non spetta a lui il compito di illustrare monumenti, i siti, i musei visitati, come non spetta a lui verificare l’efficienza e la pulizia di letti, dei servizi e non è il responsabile delle difficoltà che si incontrano durante il viaggio.

Ricordiamoci sempre che noi non siamo Turisti ma viaggiatori e, soprattutto, escursionisti.

Nel corso del tempo

  • 1996
  • 1997
  • 1998
  • 1999
  • 2000
  • 2001
  • 2002
  • 2003
  • 2004
  • 2005
  • 2006
  • 2007
  • 2008
  • 2009
  • 2010
  • 2011
  • 2012
  • 2013
  • 2014
  • 2015
  • 2016
  • 2017
  • 2018
  • 2019
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