Bellissimo itinerario sia dal punto di vista paesaggistico che naturalistico, durante il quale cammineremo attorno alla cima che, con i suoi 1956 m, è la più alta dell’Aspromonte. Si procede in un piacevole ambiente aperto, caratterizzato dalla presenza del ginepro (Juniperus communis). Poi, in prossimità della vetta, i faggi e gli abeti, a causa della neve e del vento, diventano sempre più radi e bassi fino a scomparire verso la sommità quando all'escursionista apparirà la statua del Cristo benedicente e, subito dopo, la pietra e il bronzo della "Rosa dei Venti" che adornano Montalto.

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23 Giugno 2019

DAL PROGRAMMA ESCURSIONI 2019

"LA NATURA NASCOSTA"

Passo Luce

ITINERARIO NATURALISTICO - STORICO - PANORAMICO AD ANELLO

RADUNO: ore 10.00 Piani Tabaccari

Come arrivarePer coloro che provengono da Reggio e dalla Tirrenica, seguire indicazione Gambarie – Montalto. A Montalto seguire indicazione San Luca dopo circa 2 km Piani Tabaccari. Per quelli he arrivano dall'area Jonica, salire da San Luca – Montalto 

PARTENZA ESCURSIONE: ore 10.15

DIFFICOLTA': E Escursionisti -  TEMPO: Ore 5.30

DISLIVELLO: 1.956 mt s.l.m. - 1.540 mt s.l.m.

COMUNI INTERESSATI: Cosoleto - San Luca      LOCALITA' INTERESSATI: Tabaccari

L'iscrizione alle escursioni tramite il link presente in questa pagina è riservata esclusivamente ai soci e deve essere effettuata entro le ore 24 del venerdì antecedente. I simpatizzanti e coloro che ancora non sono iscritti all'associazione (ospiti) non possono partecipare alle escursioni di tipologia E.E. (Escursionisti esperti). Per tutte le altre tipologia di escursioni si deve esibire la dichiarazione liberatoria. Per ogni ulteriore informazione, si prega di contattare il Direttivo oppure inviare una e-mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

COSA BISOGNA SAPERE

Protagonista di questa escursione è la vetta più alta dell’Aspromonte! Montalto (monte cocuzza) alto 1.957 mt s.l.m., seguendo il sentiero che ci condurrà fino alla cima tra boschi, faggi e abeti, raggiungeremo così la statua del Redentore e la famosa rosa dei venti, monumenti che attirano ogni anno migliaia di visitatori da tutta Italia e Europa.


 DESCRIZIONE SENTIERO

Si parte dai piani Tabaccari seguendo il sentiero in salita con lunghi tornanti tra boschi di faggio e abete e dopo 20 minuti siamo sulla pista che ci porta sul sentiero dell’acqua Selvaggia, da qui si prosegue diritto e costeggiando la strada asfaltata dopo circa 1km siamo ai piedi di Montalto.

Si parte dai 1.830 m s.l.m, e si sale fino in cima superando un dislivello di quasi 130 m.

Nell’ascesa consigliamo di utilizzare piuttosto che la ripida scalinata, il sentiero delimitato dalla staccionata in legno e indicato dai segnavia rosso-bianco.

Interessante notare il cambiamento di portamento del faggio a causa del vento e della neve: dagli alti e colonnari esemplari di Croce Serrata, salendo di quota, si passa gradualmente ai miseri cespugli prostrati e contorti del Montalto.

Arrivati in cima si può godere di uno scenario magnifico. Montalto è il tetto del Mediterraneo, ma sembra il tetto del mondo: un posto bellissimo, fantastico. Inutile spendere altre parole, i panorami parlano da sé.

Il fascino dell'escursione a Montalto è arricchito dalla presenza sulla sua sommità del bronzo della statua del Redentore e dalla magnifica Rosa dei Venti.

Si percorre un piccolo sentiero sulla cresta della montagna fino ad arrivare al secondo e al terzo piazzale da dove orientando lo sguardo verso Nord/Ovest, nelle giornate più limpide, si vede l’Appennino Calabro compreso tra il Pollino e la Catena Costiera.

Si scende lungo il sentiero Italia che in pochi minuti ci porta al passo di Gianni Ietto e quindi all’innesto del sentiero che conduce ai Piani dei Riggitani e alle Baracche Crea che fino agli ‘60 era il punto di sosta di tutti i boscaioli del territorio.

Da qui prendiamo la pista a sinistra che in poco tempo ci porta al Passo Luce, uno degli angoli più belli di questa natura nascosta.

Superato un piccolo torrente, ci immettiamo su una vecchia sterrata usata per il trasporto della legna, si sale con diversi tornanti e dopo circa 30 minuti si arriva sulla strada asfaltata che da Montalto scende a San Luca; ancora un breve tratto sulla strada e siamo al punto di partenza (Piani Tabaccari).

 

 

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