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Riserva Biogenetica Marchesale

Immergiamoci nel verde cuore delle Serre. I boschi di Faggio del Re con la frescura degli alti alberi e dei torrenti ci accoglieranno mentre il cammino ci guiderà verso le acque di un laghetto collinare incastonato nell’oasi naturalistica di Passo dell’Abate.

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La valle dell’Uomo Morto (Giornata del Pane Jermano)

Piani di Stoccato, un tempo abitati stabilmente ed ormai abbandonati da numerosi decenni, costituivano floride borgate, inserite nel versante terrazzato coltivato a cereali (grano, orzo), ortaggi, patate e legumi. Presenti in questa zona anche gli alberi da frutto: noci, susine, pere, mele. Nelle fasce non coltivate un tempo si tagliava il fieno per gli animali di allevamento. L’abbandono di queste zone coltivate ha determinato un cambiamento nella struttura della vegetazione trasformando gli ambienti aperti in aree con vegetazione arbustiva ed arborea in evoluzione.

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Tracce di mare in montagna

Un’escursione nelle immediate vicinanze del nostro capoluogo, sul versante calabrese dello Stretto che, come quello siciliano, offre la possibilità di toccare con mano quelle rocce che, nel Pliocene e Pleistocene, furono innalzate da intense forze tettoniche dalle profondità del mare. Sono i terrazzamenti marini di Ortì. Tutta l’area circostante è caratterizzata da diversi terrazzi marini dei quali alcuni si trovano anche a 1000 metri sul livello del mare. I fossili presenti testimoniano come quest’area custodisca un patrimonio di incommensurabile interesse geologico. Basti dire che durante il percorso, in località Montechiarello, visiteremo il luogo dove nel 1993 furono ritrovati i resti di una balena, oggi custoditi nella città di Messina.

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Il Bosco di Rumbica

Luogo di pascoli e di massari, l’ultima selva, è uno dei 17 altipiani che caratterizzano il Parco Nazionale dell’Aspromonte. Il nome è assai antico, probabilmente Osco, e significa “montagna con un solo ingresso”, racchiusa tra timpe e burroni che incombono su Molochio. Qui si conservano essenze botaniche significative: acero montano, abete bianco, castagni secolari, agrifogli maestosi e faggi monumentali, oltre ad erbe, arbusti, felci e alberi di frutti oramai in via di estinzione.

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