Il percorso proposto è ad anello e si svolge su stradelle forestali, con ampi panorami lungo una delle vallate più integre dell’Aspromonte. È un bosco di rovere meridionale, specie tipica e caratteristica del territorio aspromontano che, durante l’ultima glaciazione, ha fornito rifugio per parecchie specie, favorendo particolari speciazioni. In particolare sono stati riscontrati alcuni aspetti della morfologia fogliare che inducono a pensare che la rovere meridionale presente in questo sito sia caratterizzata da adattamenti dovuti alle vicissitudini climatiche. In questo sito è possibile riscontrare piante con età ragguardevoli, talvolta superiori anche a 500 anni e osservare la regina dei cieli: l’aquila

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9 giugno 2019

DAL PROGRAMMA ESCURSIONI 2019

"LA NATURA NASCOSTA"

Taglio di Pollia

ITINERARIO NATURALISTICO - STORICO - PANORAMICO AD ANELLO

1° RADUNO: ore 9.45 Bivio Montalto

2° RADUNO: ore 10.00 Monte Ceresia

Come arrivarePer coloro che provengono da Reggio e Tirrenica seguire indicazione Gambarie - Montalto. Chi proviene dall'area Jonica deve salire da San Luca - Montalto

PARTENZA ESCURSIONE: ore 10.15

DIFFICOLTA': E - Escursionisti -  TEMPO: Ore 5.30

DISLIVELLO: 1.641 mt s.l.m. - 1.755 mt s.l.m.

COMUNI INTERESSATI: San Luca - Samo       LOCALITA': MONTE CERESIA

L'iscrizione alle escursioni tramite il link presente in questa pagina è riservata esclusivamente ai soci e deve essere effettuata entro le ore 24 del venerdì antecedente. I simpatizzanti e coloro che ancora non sono iscritti all'associazione (ospiti) non possono partecipare alle escursioni di tipologia E.E. (Escursionisti esperti). Per tutte le altre tipologia di escursioni si deve esibire la dichiarazione liberatoria. Per ogni ulteriore informazione, si prega di contattare il Direttivo oppure inviare una e-mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

COSA BISOGNA SAPERE

Il sentiero si snoda immerso tra faggete e abetaie ed offre all’escursionista scorci panoramici unici e suggestivi.Cammineremo lì dove nascono le sorgenti di quelle che a valle diventano grandi fiumare.La Riserva Naturale Territoriale per la Biodiversità rappresenta una eccezionale finestra ecologica e naturalistica su ambienti di altri tempi. La visita dell’area protetta consente di vivere di persona le trasformazioni che i grandi fenomeni geologici e climatici del passato hanno prodotto e continuano a produrre sul nostro territorio.Il paesaggio dell'Aspromonte è un susseguirsi di ripiani, costoni e valloni profondi con idrografia caratterizzata da corsi d'acqua di tipo torrentizio, brevi e ripidissimi che danno origine alle note fiumare. Dal punto di vista geologico le formazioni rocciose affioranti sono di origine magmatico intrusiva e metamorfica. Dal punto di vista idrografico le foreste comprendono interamente le testate dei torrenti Aposcipo, Ferraina e Butramo, che confluiscono nelle Fiumare Laverde e Bonamico rispettivamente e quella del torrente Menta, che ricade nella Fiumara Amendolea.


 DESCRIZIONE SENTIERO

Si parte dal Serro Ceresia seguendo la sterrata in lieve discesa che in pochi minuti portaal casello Afor di Cerasia, (Rifornimento d’acqua e meta di tante escursione di Gente in Aspromonte);si scende dolcemente lungo il sentiero, percorrendo un breve tratto del grande percorso denominato “Cammino della Fede”, che ci porta al Vallone Cerasia, passo obbligato per i pellegrini che dalla costa Jonica si recano in pellegrinaggio alla Madonna della Montagna.

Si raggiunge uno dei tanti affluenti della Fiumara Butramo esuperato il torrente si sale dolcemente lungo il sentiero che dopo circa 10 minuti porta al crocevia di Ferraina-Finocchio-Montalto. Da quì il sentiero inizia a salire con diversi tornanti e dopo circa 20 minuti si incontra il bosco vetusto di Taglio di Pollia, delimitate da una staccionata potrete ammirare sulla destra le roveri annose di Taglio di Pollia,uno dei 5 boschi oggetto di studio da parte del Parco.

Si tratta di un bosco di rovere meridionale, specie tipica e caratteristica del territorio aspromontano che, durante l'ultima glaciazione, ha fornito rifugio a parecchie specie, favorendo particolari speciazioni. Consente inoltre di osservare la variazione altimetrica della vegetazione costituita da faggi, abeti, pini, querce.

Dopo qualche km si raggiungere il crinale di Serro Priolo, quota 1650 m.s.l.m.,si prosegue sulla sterrata e arrivati a Croce Serrata si lascia la strada principale e ci si immette sulla pista a destra che sale verso Montalto; dopo 10 minuti siamo alla portella Juncari,ancora qualche metro e siamo al pianoro del Serro Juncari e con lo sguardo verso pietra Impiccata, per la posizione centrale di questa catena montuosa.

Si scende lungo il crinale della vecchia mulattiera che tra rocce e pini taglia la strada asfaltata con ampi panorami a destra e a sinistra, con ampie vedute sul vallone della Madonna, il crinale di Croce di Dio Sia Lodato lo sfondo sul mare e su Montalto. Proseguendo il cammino dopo circa 1 ora siamo al Serro Ceresia punto di partenza.

 

 

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