Si comunica ai soci ed
agli appassionati che l’escursione “Sentiero Scialata”, prevista per sabato 7
agosto nel territorio di San Giovanni di Gerace, non potrà essere effettuata
per motivi logistici(impraticabilità
del sentiero).
Domenica 8 Agosto
DAL PROGRAMMA
ESCURSIONI 2010
"SULLE TRACCE DEI PASTORI"
ALLARO - ALLARO - ALLARO
Muniti di robuste (ed impermeabili) scarpe da
trekking, attraverso un percorso facile nel primo tratto e poi più impegnativo,
raggiungeremo la famosa Gurna Nigra superando non pochi guadi. Le profonde gole
scavate dalla forza dirompente dei vari corsi d’acqua e delle cascate hanno
origine in virtù di una delle principali caratteristiche dell’arenaria, la sua
impermeabilità. La vera forza dell’acqua appare in tutta la sua evidenza nei
magnifici giochi delle cascate, che con scivoli tortuosi fanno risaltare
l’impetuosità di questo bene così prezioso e consente che in quest’area si
sviluppi una flora molto rigogliosa ed abbondante.
ITINERARIO NATURALISTICO – TORRENTISTICO ANDATA E RITORNO
Possono partecipare gli escursionisti, i singoli
sodalizi che si riconoscono negli scopi dell’associazione.
Raduno: ore 9.30 Caulonia Marina - Secondo raduno: 10.15 Santuario di sant'Ilarione
Partenza
escursione: ore 10.30
Come
arrivare: Superata la Marina di Caulonia a 2 km , subito dopo il ponte, a sinistra per Focà. A 1.200 Mt. a sinistra per S. Domenica- Ursini. A km 7, superato il ponte, a destra per Ursini. A km 2,5, dopo il ponte sulla chiusa a sinistra per S. Nicola. A 3 km circa attraversare il fiume sul lungo ponte e proprio alla fine del parapetto a sinistra per una sterrata che fiancheggia il corso della fiumara, si raggiunge il Romitorio di S. Ilarione.
TEMPO ORE: 1.30 - 2.30 - 4.00
DISLIVELLO: 220 s.l.m. - 350 s.l.m.
DIFFICOLTA’: E. Escursionistico - EE Esc.Esperti
COMUNI INTERESSATI: Caulonia
Modalità di
iscrizione:
L'iscrizione alle
escursioni tramite il link presente in questa pagina e tramite e-mail è
riservata esclusivamente ai soci. I simpatizzanti e coloro che ancora
non sono iscritti all'associazione possono chiedere di partecipare alle
iniziative, escursioni comprese, telefonando al numero 348.8134091 (non
oltre i due giorni antecedenti l'evento).
Descrizione del
sentiero:
Il fiume Allaro, da molti individuato come l’antico Sagra, inizia il suo corso nel territorio di Fabrizia. Su questo fiume nel V sec. a.C. si combatté la battaglia tra 130.000 crotoniati e 10.000 locresi vinta da questi ultimi con l’aiuto dei Dioscuri (Castore e Polluce) che, per punizione, furono inviati ad espiare le loro “colpe” nudi e sempre in piedi al Museo Nazionale di Reggio Calabria … ed il Ministero non li ha nemmeno mandati in gita a Los Angeles in occasione delle Olimpiadi, così imparano ad intromettersi in affari che non li riguardano.
Il sentiero parte dal parcheggio del convento di Sant’Ilarione, si costeggia la parte bassa del convento e ci si immette sulla sterrata che ci porta alla grande briglia dove si forma un laghetto in cui è possibile fare il bagno; si prosegue sulla destra della briglia in lieve salita e dopo qualche minuto vi è una fontana per il rifornimento dell’acqua. Si prosegue per circa mezz’ora a sinistra fino ad un vecchio mulino e superatolo alla successiva ansa sulla destra si può notare un nucleo di case abbandonate. Dopo circa mezz’ora a sinistra, arroccate su un’altura, sono visibili le case di Salincriti (dove abita Beniamino, una delle nostre guide). Da qui in avanti il percorso segue il greto del torrente, che in alcuni punti si stringe tanto da doverlo attraversare diverse volte; non esiste un vero e proprio sentiero, anche perché modificato in continuazione dagli enormi massi precipitati dalle pareti e trasportati dalla furia delle piene. Ad uno dei tanti passaggi si incontrano delle grande pietre levigate, che sembrano delle vasche da bagno e che meritano una piccola sosta (per i meno esperti è consigliabile munirsi di adeguate corde). Superati grossi massi, dopo qualche minuto si arriva ad una delle tante cascatelle. A circa 10 minuti si raggiunge la località detta “prisa” dove si allaccia l’acquedotto costruito dai monaci del romitorio di S. Ilarione che si snoda per tutto il versante nord-est ed a 7,5 km si getta nel vallone di Calatria (dove il vino è ottimo), dopo aver irrigato splendidi agrumeti e giardini strappati alla montagna. A questo punto finisce il tratto turistico e quelli che non proseguono possono godere di una delle tante spiaggette che si formano quando l’acqua si ritira. Da qui il percorso diventa più impegnativo ed ha inizio uno spettacolare panorama con le caratteristiche rocce a picco di colore bianco che costeggiano il fiume Allaro. Per quelli che proseguono è necessario superare un dislivello costituito da enormi massi sui quali scorre impetuosa l’acqua, ci si deve bagnare e … attenti a non scivolare!!. Ne vale però la pena perché si apre da ora in avanti uno dei più suggestivi tratti dell’Allaro, il cui corso continuerà a stringersi fino a diventare uno stretto varco tra le gole di granito levigato da secoli d’acqua e detriti. Non esiste un vero e proprio sentiero, anche perché essendo d’inverno pieno l’intero letto si modifica in continuazione. Alcuni tratti devono essere percorsi a nuoto e controcorrente per arrivare all’incantevole “gurna” profonda su cui si getta impetuoso l’Allaro, dopo tre salti che si vedono in successione, creando una vera e propria scalinata d’acqua. A questo punto è impossibile proseguire. Si ritorna dallo stesso percorso dell’andata.
N.B. - Per la rilevante presenza di acqua occorre fare molto attenzione durante la risalita ed in alcuni passaggi potrebbe essere necessario l’uso delle corde.